Le roschette sono ciambelline di pasta all’olio che a Livorno si comprano in tutti i forni e nei bar (confezionate).
Sono di origine ebraica e arrivarono a Livorno assieme agli ebrei sefarditi, spagnoli cacciati per le solite simpatiche guerre di religione e approdati a Livorno che, con le leggi Livornine, garantiva privilegi impensabili all’epoca per chi era un “fuori casta”
Di solito i fornai li fanno con la pasta di pane condita con olio. Da qualche anno vanno forte anche le roschette al mais, ma non ho la ricetta.
In rete si trovano due/tre ricette diverse, io ho scelto quella che il giornalista Aldo Santini riporta nel suo libro “La cucina livornese”.
E’ la prima volta che le preparo e sono venute veramente buone, ma diverse da quelle che si comprano dal fornaio (secondo me sono meglio queste che ho fatto… ).
Ingredienti:
500 gr. di farina 0
150 gr di olio extravergine
acqua
2 cucchiaini di sale fino
1 uovo
Impastare tutti gli ingredienti fino a fare una palla elastica. L’acqua va aggiunta ad occhio, io ne ho messi circa 50 ml.
Dal momento che è un pò friabile quando si lavora, è meglio prendere dei pezzetti grossi come due pugni e stenderli col mattarello. Poi si tagliano delle striscine larghe un mignolo (se avete le mani giganti, mezzo mignolo).
Le strisce vanno lavorate a formare dei filoncini, che poi si chiudono a ciambellina. Si appoggiano le ciambelline sulla lastra coperta di carta forno e si infornano in forno caldo a 160 °C ventilato per una 20ina di minuti.
Io le ho tolte pallidine, forse se cuocevano altri 10 minuti non gli faceva male, però il sapore è stupendo!!!
Curiosità: “roschetta” nell’uso popolare labronico (che va scomparendo ormai) è anche un tipico bracciale d’oro lavorato a torchon, rigido, che si usava regalare alle spose come parte della dote.
La Fra_cuciniera